Metodi e confronti interdisciplinari per lo studio della politica internazionale - 16 febbraio 2026

In un momento storico particolarmente allarmato dalle vicende politiche internazionali, i Corsi di dottorato in Scienze documentarie, geografiche, linguistiche e letterarie e in Studi politici, in collaborazione con il gruppo di lavoro "Geopolitica" dell' Associazione dei Geografi Italiani e con il patrocinio dell'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, hanno organizzato un convegno che intende approfondire il contributo della scienza alla comprensione delle dinamiche in corso.

In una prima sessione antimeridiana, dal titolo “Come si studia la politica internazionale”, studiose e studiosi di diversa provenienza disciplinare si confronteranno su prassi e prospettive di ricerca in uso nei loro campi. Una rassegna degli approcci teorici con cui le diverse discipline osservano la politica internazionale che intende proporre un dialogo epistemologico in grado di far emergere non solo le distanze e i punti di frizione tra le scienze, ma anche le potenziali sinergie.

Questa prima sessione è completata da una seconda pomeridiana interamente dedicata al pensiero geografico-politico.

Relatrici geografe e relatori geografi proporranno una panoramica delle differenze e delle affinità tra la geografia e tutta una serie di campi disciplinari con i quali essa condivide temi e interessi.

Un confronto in termini di paradigmi prevalenti e domande di ricerca ritenute oggi prioritarie, non certo per stabilire graduatorie tra le scienze ma per evidenziare aspetti che alcune discipline "vedono" mentre altre trascurano, oppure possibili prestiti concettuali ancora inespressi.

L’obiettivo è valorizzare la chiave spaziale usata dalla geografia nella sua analisi della realtà politica, in rapporto ad altri specifici saperi. 

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